News - AGOSTO 2011

31 agosto 2011

MANOVRA. CENTRELLA(UGL): GOVERNO SI FERMI, FACCIA MARCIA INDIETRO

(dall'agenzia DIRE)

"Il Governo si fermi e faccia marcia indietro su tutte le misure della manovra che, a partire da quella sulle pensioni, creerebbero ulteriori e gravi problemi a categorie sociali già fortemente svantaggiate". È l'appello di Giovanni Centrella, segretario generale dell'Ugl. "Mai come in questi ultimi giorni - spiega il sindacalista - stiamo ricevendo telefonate di persone preoccupate per il loro futuro. Si tratta soprattutto di lavoratori in mobilità che, a causa dell'esclusione del riscatto del servizio militare, dovranno posticipare la pensione di almeno un anno, periodo in cui non avranno alcun sostegno economico, o di persone vicine al pensionamento che, sia per l'esclusione della leva che della laurea dal computo dell'anzianità contributiva, dovranno invece prolungare la permanenza nel mondo del lavoro".

Per Centrella "inaccettabili sono anche le norme che tagliano le agevolazioni fiscali per le società cooperative. Siamo di fronte ad un settore che occupa all'incirca 1 milione e 600 mila persone, senza considerare i soci lavoratori, per i quali si prospetta anche la perdita del lavoro. Per non parlare delle misure inique che colpiscono il pubblico impiego, dalle tredicesime al tfr ai contributi di solidarietà solo per dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione".

"In difesa dei dipendenti pubblici e di tutti i lavoratori colpiti ingiustamente dalla manovra - prosegue  il sindacalista -, saremo domani, primo settembre, davanti al Senato con Cisl e Uil, ma siamo pronti ad altre iniziative di mobilitazione se non arriveranno risposte concrete alle nostre richieste".

Il Governo, conclude, "deve mostrare il coraggio di scegliere l'equità come principio cardine degli interventi e deve soprattutto dimostrare la responsabilità di far pagare di più a chi possiede di più".

29 agosto 2011

MANOVRA: UGL, SERVONO EQUITÀ E GIUSTIZIA SOCIALE

(dall’agenzia Adnkronos)

"L'Ugl è pronta a confrontarsi con il Governo e con tutte le forze politiche e sociali sulla manovra finanziaria, affinché gli interventi siano equi e basati sul principio che chi ha di più deve pagare di più". Sono questi gli esiti della segreteria confederale dell'Ugl, che si è riunita oggi presso la sede del sindacato in via Margutta, a Roma.

"La crescita del Paese, il sostegno delle famiglie e del Mezzogiorno, una politica sinergica per promuovere l'occupazione giovanile -si legge in una nota- devono essere le linee guida degli interventi, ai quali occorre affiancare una riforma del fisco che introduca il quoziente familiare quale misura cardine di un sistema più giusto ed equilibrato". Inoltre, la segreteria confederale dell'Ugl ha ribadito "la totale contrarietà a norme inique che colpiscono le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego".

"Infine -conclude la nota- come sindacato riformista, l'Ugl ha scelto di protestare il primo settembre davanti al Senato insieme a Cisl e Uil per sostenere le ragioni di quanti chiedono più equità e giustizia sociale nella manovra di correzione dei conti pubblici perchè ritiene che proclamare uno sciopero significhi dare un'immagine non positiva del nostro Paese, peraltro scaricando sui lavoratori il costo dell'iniziativa, in una fase in cui bisognerebbe, invece, cercare l'unità di intenti e il dialogo".

11 agosto 2011

Personale docente, educativo e A.T.A.

Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze - a.s. 2011/2012

Tesseramento

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